Cosa vuol dire l'olio evo?

L’acronimo “EVO” nell’olio extravergine di oliva sta per “Extra Virgin Olive oil” in lingua inglese, che significa “Olio Extravergine di Oliva” in italiano. Questo termine è stato coniato da Massimo Epifani, un dottore agronomo che collabora con diverse università e istituzioni che si occupano del settore dell’olio d’oliva. L’uso dell’acronimo “EVO” è stato introdotto per dare importanza e differenziare i vari tipi di olio di oliva, in particolare per evidenziare la qualità superiore dell’olio extravergine di oliva, che viene ottenuto solo mediante procedimenti meccanici e senza l’aggiunta di additivi chimici, a differenza di altri tipi di oli di oliva.

L’olio Extra Vergine di Oliva (EVO) è uno dei condimenti più amati al mondo, ma quanto ne sappiamo davvero sulla sua produzione?


Come si produce l’olio EVO?

L’olio EVO, si ottiene solo attraverso la pressione delle olive sane e senza l’aggiunta di additivi chimici, come talco o enzimi chimici,viene misurato in base al grado della sua acidità, che è un indicatore della qualità dell’olio. Più bassa è l’acidità, migliore è la qualità dell’olio EVO.

Le varie fasi di lavorazione:

  1. Raccolta delle olive:
    Le olive vengono raccolte durante la loro fase di maturazione , può avvenire in diversi modi, tra cui la raccolta manuale, la raccolta agevolata o la raccolta meccanica.
  2. Selezione e pulizia delle olive:
    Dopo la raccolta, le olive vengono selezionate e pulite per rimuovere eventuali impurità, foglie o rami.
  3. Frangitura:
    Le olive pulite vengono frantumate per rompere la loro polpa e liberare l’olio. La frangitura può avvenire attraverso vari metodi, tra cui la frangitura a martelli o la frangitura a disco.
  4. Gramolazione:
    La polpa di olive frantumate viene quindi lavorata per formare una sorta di pasta di olive, grazie alla gramolazione e alla sua mescolatura si favorisce la separazione dell’olio dalla polpa.
  5. Estrazione dell’olio evo:
    La pasta di olive precedentemente gramolata viene poi inviata per estrarre l’olio. Questo avviene utilizzando presse idrauliche tradizionali o la centrifugazione che sfrutta il diverso peso specifico delle varie componenti.
  6. Decantazione e filtraggio:
    Dopo l’estrazione, l’olio evo ottenuto viene lasciato decantare per separare eventuali sedimenti o impurità, può essere sottoposto a un processo di filtraggio per rimuovere eventuali residui solidi e ottenere un olio chiaro e limpido.
  7. Conservazione:
    L’olio EVO viene quindi conservato in recipienti di acciaio inossidabile o bottiglie di vetro scuro per proteggerlo dalla luce e dall’ossidazione, preservando così il suo aroma e le sue caratteristiche organolettiche.

Perché l’olio evo fa bene?